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  • SCREENING 2016 DELLA TIROIDE A SABAUDIA

    DATI PRELIMINARI

    E’ ancora in corso l’elaborazione statistica dei dati correlati allo screenng della tiroide

    eseguito a Sabaudia nel mese di novembre e dicembre 2016

    Tuttavia siamo già in grado, riferiscono il dottor Cianni Direttore UOC Radiologia

    Ospedale “S.M.Goretti” di Latina ed il dottor Roberto Cesareo, endocrinologo e

    Presidente dell’associazione Tendi La Mano-AIPOM (Associazione Italiana Patologie

    Osteometaboliche), di fornire dei dati che, anche se ancora parziali, sono abbastanza

    esaustivi in merito allo screening eseguito.

    Sono stati esaminati ben 340 soggetti di età media pari a 50 +- 14 anni di cui 121

    maschi e 219 femmine.

    In 230 soggetti pari al 68% dei casi la ghiandola tiroidea è risultata strutturalmente

    nella norma e pertanto non ha richiesto la necessità di alcun altro approfondimento

    diagnostico.

    La patologia nodulare è stata, tuttavia, rilevata in 130 soggetti pari al 32% dei casi.

    Dei noduli rilevati il 45% aveva aspetti ecografici di tipo colloidocistici privi

    assolutamente di sospetto o significato clinico e ben il 72% dei noduli rilevati aveva

    dimensioni al di sotto del cm.

    Pertanto solo un limitato numero di noduli (circa 30, pari a circa l’8 % su tutta la

    popolazione esaminata) presentava indicazioni, per caratteristiche ecografiche e

    dimensioni, ad ulteriori approfondimenti diagnostico strumentali.

    La prevalenza della patologia nodulare è stata fortemente a favore del sesso

    femminile (75%).

    Per quanto concerne, invece le dimensioni della ghiandola tiroidea, questa è stata

    trovata aumentata con quadro di gozzo tiroideo nel 5% dei casi e ridotta nel 4% dei

    casi e assolutamente nei limiti della norma nel 91% dei soggetti esaminati.

    Dei noduli meritevoli di approfondimento diagnostico ed ancora in fase di studio, si

    segnala quello di una giovane donna per il quale è stato successivamente eseguito

    dall’equipe sopra riportata agoaspirato tiroideo che ha evidenziato un quadro

    altamente sospetto per neoplasia tiroidea e pertanto è stata indirizzata all’intervento di

    chirurgia tiroidea. Tuttavia, precisano il dottor Cianni ed il dottor Cesareo, in merito

    a questo aspetto dell’analisi bisognerà ancora attendere il percorso diagnostico degli

    altri pochi casi selezionati per il completamento dell’analisi statistica.

    Le conclusioni sono pertanto che, la patologia tiroidea, in particolare quella

    nodulare, sono altamente frequenti nella popolazione adulta ma altrettanto

    frequentemente, nella maggior parte dei casi, le alterazioni ecografiche effettuate,

    ovviamente da personale esperto, non presentano caratteri di sospetto e pertanto non

    necessitano ulteriori approfondimenti diagnostici di laboratorio e/o strumentali pena

    un aggravamento della spesa sanitaria che risulterebbe del tutto ingiustificata.

    Tuttavia qualora lo screening venga effettuato ” a costo zero” come nel caso dello

    screening di Sabaudia, da personale addetto e qualificato che si presta

    volontariamente all’esecuzione di esso, ebbene i risvolti risultano senz’altro positivi,

    in quanto vi è quasi sempre l’opportunità di rilevare pochi ma significativi casi che,

    quasi sempre, giungono ad una preventiva ed opportuna risoluzione del problema

    rilevato.

    Tutto il gruppo di lavoro ringrazia l’equipe di radiologi dell’Ospedale “S.M.Goretti”,

    in particolare il dottor M. Coniglio, la dott.ssa Iorio, il dottor Iozzino, il dottor Pelle,

    il dottor D’Ettorre (responsabile della Radiologia “Villa Azzurra” di Terracina) ed

    infine il dottor Gianluigi Gaspa Biologo Nutrizionista presso il centro Medico

    Nascosa di Latina che si è prestato, anche lui volontariamente, all’elaborazione

    statistica dei dati.

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